La nostra storia

La Fondazione Accendi la Speranza onlus nasce il 25 ottobre 2011 grazie al grande desiderio dei fondatori, Valter e Maria Santilli, di concretizzare la solidarietà e l’aiuto verso chi non riesce a soddisfare nemmeno i bisogni essenziali. “Vogliamo accendere la speranza di quelle menti e di quei cuori che magari sono assopiti perché non hanno risorse pur avendo delle potenzialità” Valter Santilli.

Durante i primi anni, la Fondazione ha organizzato attività sportive a favore di ragazzi con disabilità fisica o psichica, che spesso presentano grandi difficoltà ad integrarsi nei vari ambienti sociali. Tra i primi obiettivi dei soci fondatori vi è poi di realizzare le speranze di giovani studenti privi di mezzi, di intraprendere un percorso di studi universitario. Sarà quindi provvidenziale l’incontro con la Comunità Cattolica Shalom: una comunità carismatica missionaria, animata da tanti giovani e fondata sulla vita comunitaria. La Fondazione inizia quindi ad erogare borse di studio e di ospitalità per studenti e seminaristi a Roma. Tra le sue prime attività la Fondazione ha concesso un immobile alla Comunità Cattolica Shalom per accogliere e sostenere studenti con difficoltà economiche che frequentano facoltà Universitarie a Roma.

Nel 2018, durante un viaggio in Brasile, i fondatori restano molto colpiti dal carisma della Comunità Cattolica Shalom in Brasile, una comunità in cui i giovani hanno un ruolo centrale nel riaccendere la gioia della fede e della speranza nonostante le condizioni di vita spesso molto difficili. I fondatori decidono quindi di iniziare a costruire qualcosa insieme alla Comunità Shalom: nasce così il progetto “Scuola della pace”. In questa regione nel nord del Brasile la popolazione vive in condizioni critiche: violenza e vulnerabilità sociale diffuse, scarsa alfabetizzazione, accesso precario o inesistente ai servizi pubblici , disoccupazione. La nuova “Scuola della pace”, attualmente in costruzione a Chaves, offrirà istruzione ogni anno a circa 150 ragazzi tra i 6 e i 18 anni, dei quali si propone di curare ogni aspetto della crescita: fisica, umana e spirituale. Infine la Fondazione si occupa di fornire sostegno a situazioni di povertà, in particolare in realtà in cui il disagio economico influisce sulla formazione di bambini e ragazzi.

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